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qigong

 

Qi Gong, La ginnastica della lunga vita

 

Il lavoro sull’energia proposto dall’ITKA si fonda soprattutto sulla conduzione del soffio vitale attraverso il corpo tramite il concetto di connessione strutturale, energetica ed universale. I movimenti rilasciati nascono dalla mente, facendo fluire il corpo con movimenti semplici, continui ed armoniosi.

L’espansione e la contrazione, oscillazioni equilibrate e movimenti a spirale sono i punti focali del tipo di lavoro che caratterizza il nostro metodo. La respirazione naturale e profonda si lega ai movimenti circolari che svolgendosi senza azione creano circuiti di movimenti continui che si esprimono dall’interno all’esterno facendo si che il Qi possa accumularsi e condensarsi oltre che fluire armonicamente.

IL QIGONG E I SUOI EFFETTI

Il Qi gong (lavoro sull’energia) è stato in epoche antiche parte essenziale della ricerca della longevità e del benessere psicofisico. L’abbondanza di Qi nell’uomo è il fattore energetico fondamentale per vincere le malattie e per godere di buona salute.

Il Qi gong ha una storia lunga più di 23 secoli. “Il Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo”, il più antico testo di medicina cinese ancora esistente, scritto nel 4° sec. a.C., dice a proposito degli esercizi respiratori: “Quando ci si sente completamente a proprio agio, libero dai desideri e dalle ambizioni, si sviluppa il Qi genuino, la mente si concentra e ogni malattia viene eliminata”. “Si deve respirare il Qi spirituale concentrando la mente e rilassando i muscoli all’unisono”. Dopo la fondazione della Repubblica popolare cinese il Qi gong fu esplorato sistematicamente tramite l’osservazione clinica e la sperimentazione scientifica; si dimostrò la sua effïcacia nella cura dell’ipertensione arteriosa, nei disturbi delle coronarie, della gastroptosi, delle ulcere allo stomaco e al duodeno, degli esaurimenti nervosi e delle nevrastenie e di molte malattie croniche.

Attualmente si stanno compiendo nuovi progressi nella ricerca sul Qi gong; si sono esperimentate su diversi individui le reazioni fisiche e fisiologiche degli esercizi di Qi gong: in più di mille esperimenti, sono riusciti a provare che, durante l’attuazione degli esercizi, si manifesta una serie di fenomeni fisici e fisiologici che non sono presenti nelle condizioni normali.

I risultati principali degli esercizi di Qi gong sono di regolare, tramite gli sforzi soggettivi del praticante stesso, le funzioni del corpo, e di controllare le leggi motorie in modo da acquistare il rilassamento dei muscoli, la stabilità dello spirito e la quiete della mente. È su questi tre elementi che si deve basare il qi gong. Perciò si richiede il controllo delle attività coscienti innanzitutto e poi una reazione calma delle emozioni per poter arrivare a uno stato estremamente gradevole e tranquillo. E’ una terapia che fa entrare in pieno gioco le energie soggettive, rinforza la capacità di resistenza alle malattie, la possibilità di prevenirle o di vincerle e di riacquistare la salute. Inoltre chi ha svolto nel tempo un lavoro intenso sulla propria energia può essere capace di incanalarla e “trasmetterla” e legarla a quella di altre persone a fini curativi. Può sembrare una pratica per pochi ma in realtà molte volte nella nostra vita ne abbiamo fatto esperienza, una carezza in un momento di sconforto, una mano posta su una parte del corpo dolorante ecc. ecc. sono esempi elementari di come la sintonizzazione energetica possa alleviare dolori e, quando praticata da operatori esperti, anche risolvere dei problemi di salute in maniera dolce e senza effetti indesiderati.

Oggi possiamo contare su diversi tipi di medicina che ogni giorno aiutano l’umanità a vivere meglio, la via da percorrere è l’integrazione dei diversi metodi e delle diverse discipline. Il qi gong può essere un elemento complementare importante per tenerci in salute.

PERCHE’ PRATICARE IL QI GONG?

Effetti sul sistema nervoso

La quiete mentale elimina la tensione nella corteccia cerebrale, ne rinforza la funzione equilibratrice e migliora le funzioni di tutti gli organi fisici. I risultati delle ricerche scientifiche hanno dimostrato che la pratica del Qigong porta le attività elettriche delle cellule nervose a un ordine superiore che risulta in minor consumo di energia e maggior efficienza del cervello. La terapia del Qi gong sollecita le energie del praticante a controllare le proprie attività nervose, in modo da ottenere uno stato di “completo rilassamento senza preoccupazioni” e di “concentrazione della mente”. Tale condizione favorisce il riposo positivo della corteccia cerebrale e attua funzioni protettive.

Effetti sul sistema cardiovascolare

Il Qigong favorisce la circolazione sanguigna dilatando i capillari e rinforzando il polso: con l’inspirazione profonda aumenta la portata sistolica del sangue mentre con l’espirazione profonda si migliora quella diastolica. Gli esercizi respiratori possono alleggerire il peso del cuore, per cui i malati di ipertensione e di arteriosclerosi non soffriranno più di ipertrofia e di allargamento cardiaco. Dall’elettrocardiogramma si può vedere che il battito cardiaco nel cultore di Qigong rallenta dopo gli esercizi e, se aritmico, si regolarizza. Con l’alleggerimento del peso cardiaco, ll consumo di ossigeno diminuisce e le funzioni cardiache si migliorano.

Effetti sull’apparato digestivo

Nella pratica del Qi gong, durante la respirazione addominale, gli organi della cavità addominale sono come “massaggiati” e si manifestano chiaramente gli effetti positivi. I movimenti del diaframma si espandono di 3-4 volte più del normale durante gli esercizi. Il cambiamento ciclico della pressione nella cavità addominale “massaggia” lo stomaco, gli intestini, il fegato, la cistifellea e il pancreas, favorendo la peristalsi gastrointestinale insieme alla secrezione del succo digestivo. Con la diminuzione inoltre del sangue accumulatosi nell’addome, si migliorano le funzioni digestive e assimilative.

Effetti sull’apparato respiratorio

Un’osservazione prolungata fa rivelare chiaramente i notevoli effetti fisici nel cultore di Qi gong. Durante la respirazione addominale, l’ampiezza del movimento del diaframma è 3-4 volte maggiore del normale mentre la frequenza della respirazione e il volume al minuto dell’aerazione diminuiscono. Inoltre il consumo dell’ossigeno diminuisce del 30% mentre il tasso metabolico del 20% circa rispetto al periodo prima della pratica di Qi gong. Questo fenomeno è detto stato metabolico e fisiologico basso, che aiuta a diminuire il consumo nell’organismo di un malato, ad accumulare nuova energia e forza per vincere la malattia e riacquistare la salute.

Concludendo…

Da quanto detto sopra a riguardo dell’efficacia del Qi gong, anche se non si può spiegare chiaramente il suo modo operativo, appare però evidente la sua funzione positiva sia per prevenire che per curare molte malattie. La pratica ha dimostrato che gli esercizi di Qi gong possono indurre il metabolismo fisiologico a un nuovo equilibrio, più confacente al vivere umano e questo può essere la base materiale di un’eventuale terapia riabilitativa che utilizzi il Qi gong. Il Qi gong è un’efficace “ginnastica” capace di migliorare la qualità della nostra vita, può quindi essere considerato un tesoro dell’umanità.

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