| ::L'ITKA:: |
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PREMESSA
L’International Taijiquan Kung Fu Association è un punto di riferimento per scuole e praticanti di tutto il mondo. I suoi programmi tecnici riflettono un modo unico di intendere l’arte del Taijiquan. I programmi di Qi gong, Kung Fu di Chenjiagou, TSD System nonché il programma di Taijiquan “Classico” evidenziano la forza di una grande scuola che, pur di “notevoli dimensioni", rimane una famiglia unita dove rispetto, condivisione e apertura verso gli altri ne rappresentano i valori fondamentali.
Il profondo significato energetico, salutare, marziale e filosofico insito in questa affascinante antica e sofisticata arte, viene ricercato ed analizzato approfonditamente attraverso i programmi di studio sopra citati che, pur sembrando distinti l’uno dall’altro, rappresentano invece un’unità di pratica essenziale legata alla più antica tradizione. Non una tradizione sterile, dove gli interessi distorti di maestri ed allievi si contendono, ma una tradizione di principi etici e tecnici che tengano conto dell’equilibrato sviluppo dell’individuo, del tempo e della realtà sociale in cui viviamo. I diversi programmi così riescono a comunicare l’antica arte del Taijiquan a praticanti che hanno esigenze ed aspettative diverse, che hanno età e finalità differenti.
Il D.T. dell’ITKA, M° Gianfranco Pace, in questi ultimi anni sta svolgendo un incessante lavoro di diffusione tenendo stage in diverse città italiane ed estere ed accogliendo presso la sede centrale dell’ITKA praticanti provenienti da tutto il mondo. Nel prossimo futuro l’impegno della Commissione tecnica ITKA coadiuverà l’attività del maestro Pace dando così vita ad una nuova ed amplificata energia fruibile da tutti i praticanti interessati.
Molti sono oggi i praticanti con anni di esperienza nel Taijiquan, o provenienti da altri stili e discipline marziali, che spinti dalla passione ed alla ricerca di nuovi stimoli, si sono avvicinati all’ITKA e hanno trovato una possibilità di attingere a quest’arte per approfondire la propria esperienza, e di esprimere se stessi liberamente. |
Il D.T. ITKA
Il M° Gianfranco Pace è il D.T. dell’ ITKA, il suo compito è quello di mantenere alta la qualità di pratica e d’insegnamento all‘interno della scuola, promuovere i programmi tecnici ITKA all’esterno e sopraintendere le attività della Commissione Tecnica. |
IL MAESTRO GIANFRANCO PACE
(testo scritto dal M° Giovambattista Scavo)
Nell'analisi del percorso marziale del Maestro Gianfranco Pace, l'elemento onnipresente e secondo me significativo, è quello della crescita. La crescita, in diverse accezioni, è sempre tangibile ed è il fine che ne muove ogni passo: la crescita della scuola, la crescita degli individui che la compongono, la crescita del proprio kung fu. Sin dall'inizio della mia pratica ricordo, nel Maestro, l'instancabile voglia di innovarsi, di accrescere l'abilità e di trovare sempre nuovi spunti, e penso sia sempre stato così, fin dal principio.
Il Maestro Gianfranco Pace inizia la propria pratica dello stile Chen poco più che adolescente, sotto la guida del M° Shi Ronghua. L'insegnamento tradizionale del M° Shi, impartito in forma familiare, riesce subito a interessare il giovane Gianfranco, che cerca un'arte marziale “vera”: dove si combatta.
La passione che nasce è talmente grande che riesce a vincere le difficoltà inerenti la pratica, sia per quanto riguarda gli estenuanti esercizi, sia per quella marzialità che inizialmente è sempre difficile da trovare nel Taijiquan.
Da quel momento, la sua ricerca sarà continua e consterà di incontri con i migliori maestri viventi di Taiji Quan stile Chen (e non solo) in Europa ed in Cina. Si ferma per oltre un mese a Chengdu, dove studia privatamente il Kung Fu interno di Sun Lutang con il Maestro Gou Hong Hai. Ritornato in Italia, invita per qualche tempo il M° Gou per completare i programmi tecnici iniziati in Cina.
Nel contempo continua a svolgere la sua opera di ricerca sullo stile Chen, infatti grazie al M° Chen Xiaowang (19° generazione della famiglia Chen), ha la possibilità di studiare e vivere nel villaggio Chen (Chenjiagou, Cina) a casa del Maestro Chen Xiaoxin (fratello del M° Chen Xiaowang).
Dal 2001 il maestro Pace è invitato presso varie scuole all’estero (negli Stati Uniti, in Repubblica Dominicana, ed in varie Città Europee) sia di Taijiquan stile Chen che di altri stili e altre arti marziali per diffondere il suo modo d’intendere l'arte. A livello nazionale il M° Pace ha collaborato con la FIWuK (Federazione Italiana Wushu Kung Fu) per la quale nel 1999 redige il regolamento per le competizioni di Tui Shou.
Dal dicembre 2002 e per alcuni anni ha collaborato con la FIWS (Federazione Italiana Wushu Sanda) in qualità di responsabile per gli stili interni.
Comunque, un momento sicuramente fondamentale è stato quello che ha visto nascere la nostra associazione. Ricordo ancora quella riunione (è passato un decennio circa) in cui si discuteva della fondazione dell'I.T.K.A. (International Taiji Quan Kung Fu Association). Eravamo nella struttura che ospitava la nostra scuola fino ad un paio di anni fa, in quel momento l' I.T.K.A. era essenzialmente un gruppetto di persone che si allenavano insieme (e non riempivamo la stanza).
Negli anni, grazie soprattutto alle qualità del Maestro e dei metodi di studio, L'International Taiji Quan Kungfu Association, è diventata un'importante realtà: le scuole che ne studiano i programmi tecnici sono circa 40, in tutta Italia ed all'estero.
Oggi l'I.T.K.A. è riconosciuta come una associazione di seri studiosi e ricercatori di Taijiquan, che si occupa di tutti gli aspetti dell‘arte: marziale, energetico/salutare e filosofico. Oltre alla costante crescita, anche altri elementi, secondo me, contraddistinguono il Maestro e di riflesso anche la scuola, primo fra tutti la concretezza. Non ci si è mai riferiti a concetti che “non si possono dimostrare”, non si è mai parlato di misteri da svelare o di segreti della disciplina, tutto ciò che concerne l'arte e la pratica è sempre tangibile, concreto, dimostrato praticamente. Durante la sua esperienza di pratica, Il M° Pace ha sempre condiviso con chi lo ha richiesto, non ha mai rifiutato il confronto, ha sempre dimostrato il proprio valore nell’arte. In molti hanno avuto modo di provare le sue abilità e questo è stato un elemento fondamentale per la sua personale crescita e per quella della scuola. Le spiegazioni, con tutte le teorie che ne stanno alla base, sono sempre dimostrate nella pratica, e questa è da molti ritenuta “la forza del M° Pace”.
Tuttavia il Maestro ha sempre anteposto il nome della scuola rispetto alla propria immagine, ha sempre creduto fermamente che la scuola fosse un luogo dove allievi e maestri crescono insieme. Non ha mai celebrato la propria (seppur fondamentale) figura, anzi, si è sempre impegnato nel mettere in evidenza i propri allievi e la scuola tutta.
Il 2009 è stato l'anno che, con un una buona dose di audacia e con un costante e incrollabile impegno (da parte del Maestro) ha visto la nostra scuola “materializzarsi”. La fondazione di questa struttura rappresenta, secondo me, una grande vittoria, per il Maestro e per tutti noi allievi. Quando il Maestro ne parla, è impossibile non notare l'amore, la passione ed i sogni che egli ha riposto e ripone in essa; capita spesso di vederlo curare gli spazi verdi che la circondano, o di percepire il grande entusiasmo che lo anima quando preventiva quegli elementi che, pian piano, aggiunge per arricchirla ulteriormente.
Non ho mai sentito, nel Maestro, quell'ambizione che normalmente si associa alle grandi cose: non ha mai forzato gli eventi, non ha mai avanzato “pretese” su sé stesso e sul suo operato; quando egli racconta dei sacrifici e del lavoro che si sono resi necessari per realizzare la scuola, minimizza sempre, quasi come se fosse nata spontaneamente. Chi è stato vicino al Maestro, tuttavia, è stato testimone degli sforzi e della “titanicità” dell'impresa; vi sono stati momenti in cui sembrava davvero qualcosa di troppo grande, ma non l'ho mai visto perdersi d'animo, non l'ho mai visto aspettarsi qualcosa che non fosse il proprio impegno. Questi per me sono grandi insegnamenti.
Ho sempre visto Gianfranco come un uomo che realizza: di solito non si ha il tempo di ascoltare i suoi propositi, che questi vengono già realizzati. Il proposito di costruire una struttura progettata appositamente per essere una scuola di Taiji quan, è stato realizzato: una scuola coerente ai canoni della tradizione, dove gli allievi potessero “vivere” la pratica e non semplicemente frequentare lezioni. Il risultato, infatti, corrisponde a quel proposito di scuola tradizionale che il Maestro si prefiggeva ben prima che essa avesse delle mura ed un tetto: una struttura sempre capace di accogliere in sé i propri allievi e praticanti, e di immergerli in un'atmosfera unica.
Ciò che ho appreso dal mio Maestro, non si limita alle nozioni tecniche o all'abilità che posso aver acquisito; gli elementi su cui si fonda l'arte che amiamo, permeano la vita del Maestro anche in quegli aspetti che apparentemente ne sono estranei. Egli mi ha dato un grande esempio che abbraccia tutti gli aspetti della vita di un uomo, con semplicità e spontaneità, per questo motivo mi riterrò sempre un allievo molto fortunato. |
LA COMMISSIONE TECNICA ITKA
“Sin dalla nascita dell’ITKA ho pensato che una grande scuola che si occupi seriamente della formazione dei propri studenti non potesse dipendere soltanto da me. Così ho cercato in questi anni di instillare nei miei allievi sentimenti di unione e di collaborazione al fine di creare una struttura tecnica che potesse sostenere, mantenendo alta la qualità, un'organizzazione che ormai ha messo radici in varie parti del mondo. Spesso maestri ed allievi, dopo un percorso comune, si separano per motivi che solitamente non dipendono da fatti concreti ma da sentimenti negativi, da una scorretta gestione dell’ego, perché unire è molto più difficile che separare.
Numerosi maestri si sono e si stanno formando con i miei insegnamenti, e alcuni stanno dedicando la loro vita allo studio e alla ricerca del Taijiquan. Hanno studiato e continuano a studiare con me ed hanno fatto diverse esperienze partecipando a seminari con altri maestri, alcuni dei quali importanti e rappresentativi dello stile. Tutto ciò nell’idea che il confronto continuo possa portare soltanto elementi positivi alla conoscenza, alla pratica ed all’insegnamento di una cosi affascinante e complessa disciplina. Spero per me e per loro che continuino a farlo. Oggi questi allievi sono maestri preparati e capaci che rappresentano la nostra scuola, auguro loro che possano esprimersi nella loro pratica e nell’insegnamento al meglio, secondo principi di onestà e sincerità.”
Gianfranco Pace
Possono comporre la commissione tecnica ITKA:
- i maestri che hanno ottenuto una buona preparazione sui programmi tecnici ITKA;
- i maestri che continuano la loro preparazione sui programmi proposti dall’ITKA in maniera tale da poterla realmente e costantemente rappresentare tecnicamente;
- i maestri che concretamente svolgono attività di studio, ricerca, promozione tecnica a nome dell‘ITKA.
Ogni due anni la commissione tecnica può modificarsi ed i maestri che la compongono variare per decisione degli stessi componenti della commissione tecnica e del D.T. ITKA.
La commissione tecnica ITKA è composta dai seguenti maestri:
Davide Migliorisi, Giuseppe Paterniti, Andrea Urbani, Giovambattista Scavo, Margherita Padalino.
I compiti della commissione tecnica sono:
- proporre iniziative;
- condurre esami/verifiche di fine anno;
- organizzare e tenere corsi per la formazione di nuovi insegnanti;
- discutere, aggiornare i programmi tecnici;
- svolgere attività di promozione e diffusione tramite seminari e stage ufficiali ITKA. |
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Qualifiche interne all’ITKA e
corrispondenti qualifiche CSEN.
QUALIFICA ITKA QUALIFICA
CSEN
Allenatore 1° Livello Allenatore
Allenatore 2° Livello Allenatore
Allenatore 3° Livello Istruttore
Istruttore 1° Livello Istruttore
Istruttore 2° Livello Maestro 1°
Grado
Istruttore 3° Livello Maestro 2° Grado
Maestro Maestro 3° Grado
Nella tabella sono specificate tutte le qualifiche ITKA previste nel “Taijiquan
Classico“, per avere info precise sulle corrispondenti qualifiche ITKA/CSEN
delle altre aree di interesse (Qi Gong, Kung Fu di Chenjiagou, TSD System,
Taiji Mach), contattare la segreteria ITKA.
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Ogni insegnante ITKA potrà
richiedere presso il comitato CSEN Taranto (Comitato responsabile per l’ITKA)
le qualifiche di Allenatore, Istruttore, Maestro così come riportato nella
tabella sopra. Essendo il Comitato, nella persona del Presidente Angela
Pagano, in esclusiva collaborazione con la segreteria ITKA, non è necessario inviare diplomi, curriculum ecc.
Basterà una semplice
richiesta e versare la quota direttamente al Comitato Taranto.
Per info dettagliate
contattare Angela Pagano,
info@csen-taranto.it cell. 347 7525056
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REGOLAMENTO GENERALE ITKA
PREMESSA
L’armonia ed il rispetto fra i praticanti e’ essenziale I consigli tecnici degli allievi più anziani vanno seguiti Si devono osservare i saluti e le forme tradizionali di cortesia E’ richiesto serio impegno durante le lezioni E’richiesta fiducia nell’insegnante e nel sistema di studio E' consigliabile osservare rispetto per le varie arti marziali, per le altre scuole di Taiji Quan ed è auspicabile non esprimere giudizi nei confronti di altri Maestri, tutto questo ci porterà ad assumere un atteggiamento positivo e costruttivo sia sotto il profilo tecnico che umano.
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